Combattimento in campo, finalmente i giocatori del Toro a testa alta

Prima volta dopo tanto, troppo tempo, giochiamo un derby compensando la differenza tecnica con un’intensità agonistica come non si vedeva da tantissimo tempo. Un bel derby, combattuto il giusto, con i favoritismi per i gobbi come al solito (vedi il rigore mancante, VAR complice come al solito), ma finalmente a testa alta, senza timori, giocando e affondando i colpi, senza purtroppo arrivare in porta.

Non è un dettaglio da poco non arrivare in porta, ma qui c’è, al solito, la responsabilità del manico. Innanzitutto quella di Mazzarri, che pur plasmando una squadra per un gioco cazzuto ed intenso, che si ostina a far girare Belotti intorno a Zaza, un compito folle dato ad un giocatore che non è fatto per il dribbling e per lo smarcamento se non dentro l’area, per servire un altro che prima di liberarsi al tiro deve normalmente toccare la palla due, tre, quattro volte, per poi rendersi conto che gli avversari gliel’hanno già soffiata e sono già partiti in contropiede.

Poi c’è la responsabilità della dirigenza, che va addirittura a soffiare in photo-finish alla Sampdoria un ex-gobbo, odiato per la sua arroganza malriposta, svogliato e pure idiota. Questa perla di giocatore, di nome Zaza, viene da una preparazione estiva praticamente nulla (il che già dice molto di un professionista, visto che sapeva di dover essere ceduto), visto che ha impiegato mesi per essere all’altezza dei suoi colleghi, ed entra in campo sempre svogliato, con le sue espressioni da bambino idiota, fermarsi sulla tre-quarti ad osservare Belotti mentre si fa un mazzo così a puntare la porta, oppure a nascondersi dietro al difensore senza combattere per prendersi la posizione migliore mentre il Gallo arriva fino al fallo laterale per recapitargli un pallone. 

Un errore madornale prenderlo, adesso un errore gigantesco non avere un’alternativa anche lontanamente all’altezza (tanto vale puntare ad un inserimento di un primavera). Un disastro quello di ieri, un passaggio indietro moscio, criminale, ad un portiere senza esperienza che poi fa la frittata atterrando il croato bianconero. 

Un errore da polli quello di non avere un’alternativa a Falque, dando via una certezza di qualità come Ljajic per un demente sfaticato come Zaza e un giocatore proveniente da una stagione non proprio fortunata come Soriano. E pensare che all’inizio Mazzarri non sapeva nemmeno come utilizzare Falque, fortuna che adesso almeno in questo ha trovato la quadra.

Per il resto, bene, benissimo tutti gli altri, persino Baselli ha tirato fuori una bella personalità come da tempo non si vedeva. Contenere una squadra con le qualità di quella bianconera non era facile, ci sono riusciti, bene, nonostante giocassimo con un uomo in meno (Zaza), senza Falque e dal 12′ minuto senza la presenza e la personalità di Sirigu.

Un derby con dei rimpianti, ma combattuto questa volta, come vorrei vedere d’ora in poi, possibilmente senza l’handicap di un giocatore non all’altezza, non da Toro.

(70)

Carlos Ariel

Di Carlos Ariel

Carlos è tifoso del Toro, scrive da molti anni sulle storture che lo circondano, si incazza con chi fa finta di niente e critica chi dice che tutto va bene. Sceglie spesso argomenti scottanti per discutere e anche se non insulta chi disprezza non vuol dire che certe cose non le stia pensando.

Un pensiero su “Derby alla pari, ma con l’handicap”
  1. niang 4gol in 29 partite (8subentrato+15sostituito)
    zaza 1 in 15
    ma perché non tenere niang che come riserva non era male?
    perché buttare 16 milioni per sto gobbo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.