I tifosi del Toro sono stati abituati negli ultimi 25 anni a vedere tutto, dalla serie B ad infamanti retrocessioni. I risultati sportivi non sono l’oggetto principale delle contestazioni alla società. Il problema è piuttosto la mancanza di una progettualità, di una visione che trasformi l’attuale baraccone provvisorio che è il Torino FC in una società che possa competere con il futuro, con i tanti club che si stanno attrezzando con strutture ed investimenti, copiando gli aspetti migliori delle società inglesi, spagnole e tedesche.

Ma il problema è che quello attuale è realmente un baraccone, con un appartamento che fa da sede sociale, uno stadio per cui non c’è nessun progetto, la struttura di allenamento (il Filadelfia) che è venuta su solo per l’insistenza e la caparbietà dei tifosi e le strutture per le giovanili (il Robaldo) che dalla data dell’acquisizione, 5 anni fa, sono solo un campo di erbacce.

Una testimonianza di questa lontananza ce l’ha data Mara del gruppo Facebook “Resistenti Granata 1906” (gruppo necessariamente privato per evitare infiltrati che possano sabotare le azioni di protesta) nell’intervista del 05/02 a Radio Sportiva, dove ha commentato la pubblicazione anche sul Sole24Ore dell’annuncio in cui i tifosi chiedono l’arrivo di investitori che vogliano investire sul valore enorme che ha il Toro e levarlo da chi lo utilizza solo come una vetrina spoglia per i propri affari.

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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

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