92 minuti di applausi, analogamente a quando Fantozzi commentò la bruttezza del film imposto dal supermegadirettore despota. Questo meritano i tifosi del Toro che (di tasca propria e con un investimento di migliaia di euro) hanno ideato e pubblicato su Milano&Finanza il manifesto per protestare contro lo spettacolo indegno offerto dal Torino FC dentro e fuori il campo.

Dentro il campo, dove gli ultimi anni di gestione dissennata hanno portato a scegliere allenatori inadatti ai giocatori e giocatori inadatti agli allenatori, per di più in alcuni casi strapagati.

Fuori dal campo dove risorse incredibili come il Filadelfia, il Museo del Toro, le prospettive con lo stadio e la proprietà del Robaldo giacciono in attesa che si prenda una decisione che, essendo un investimento che richiede progettualità, viene continuamente rimandata.

Il manifesto è chiaro. Il Toro ha un valore, enorme, che se gestito bene è in grado di autoalimentarsi senza che siano necessari continui investimenti, come dimostrano i bilanci della società dal 2014 al 2017, seguiti da anni di investimenti scellerati sulla squadra e investimenti nulli sulle strutture, tirate su solo grazie alla testardaggine dei tifosi. Senza contare che i prossimi anni le squadre di serie A vedranno aumentare notevolmente gli introiti TV grazie agli accordi già in fase di stipula.

Questo manifesto colpisce al cuore un proprietario che negli anni ha dimostrato capacità imprenditoriali solo nel diminuire drasticamente le spese accessorie delle società gestite, ma non è con queste caratteristiche che può essere gestito un valore come il Toro.

Un messaggio da condividere e da diffondere come un tam-tam tra tutti i tifosi del Toro e non. Nella speranza che questa prigionia finisca.

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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

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