Secondo gli atti del processo in corso, Andrea Agnelli otteneva la pace in curva regalando biglietti a ‘ndranghetisti (a sua insaputa, ovviamente) che grazie alle loro maniere spicciole regolavano ogni problema.

Il Torino FC ha fatto di meglio. Definendo arbitrariamente un settore del primo anello della curva Primavera non in vendita (e senza avvisare nessuno), ha dato modo alla Questura di sanzionare con multe salatissime (fino a 500 euro) circa venti ragazzi  che l’hanno occupata nella partita di Torino-Sassuolo di Fine Agosto. Nonostante questi si fossero poi spostati al secondo anello per la partita successiva, Toro-Samp, gli stessi tifosi oggetto della prima sanzione sono stati di nuovo multati per il mancato rispetto del posto assegnato. Di nuovo sanzioni fino a 500 euro, accompagnati ad una vaga minaccia di DASPO fino a due anni.

L’evidenza è che si tratta di un’aggressione mirata ad un gruppo di tifosi, gli unici ai quali viene contestato il mancato rispetto del posto allo stadio, cosa mai accaduta in tanti anni di tifo in ogni stadio d’Italia. L’abuso di uno strumento come la sanzione, usato a scopo di intimidazione e di repressione, dove il tutore della legge dello Stato fa la voce grossa e colpisce con precisione il singolo per una quisquilia e diventa pavido e ossequioso con il pesce grosso che dovrebbe reprimere con fermezza.

Non esistono motivazioni per un comportamento simile sia da parte della società, sia da parte della Questura, che si stanno comportando come se stessero assecondando la richiesta da parte di persone interessate a colpire questo gruppo di tifosi in curva Primavera. Chi sia la testa di questo gioco assurdo non è dato saperlo, né la magistratura si potrebbe mai interessare (vista la partecipazione della Digos – voluta o non voluta – a questa penalizzazione) a problemi che esistono da anni in curva Primavera, problemi che parlano di una sistematica repressione di tifosi non allineati, con lo scopo non dichiarato ma evidente di eliminare “certi” gruppi di tifosi che non fanno comodo.

Tutto questo il Torino FC lo fa, assecondando le richieste di chi non è dato sapere, senza nemmeno sporcarsi le mani con la ‘ndrangheta, ci si fa aiutare direttamente da uno Stato connivente, promuovendo repressione dove dovrebbe albergare il dialogo (dove è finito lo SLO del Torino?), annientamento dove dovrebbe essere promossa la partecipazione. La FIGC e la Lega di Serie A non sanno, la Questura asseconda, la Magistratura non vede.

Chi protegge i tifosi? Forse loro stessi, promuovendo una protesta per Torino-Roma del 22 Ottobre, i tifosi che aderiranno rimarranno fuori dalla Curva Primavera. Con la speranza che questo appello venga colto da tanti tifosi, uomini e donne tifosi del Toro ma non allineati.

Riferimenti:

  • http://www.toronews.net/mondo-granata/comunicato-della-curva-primavera-sciopero-del-tifo-per-torino-roma/
  • http://www.toro.it/attualita/lettere-redazione/torino-roma-la-curva-primavera-annuncia-lo-sciopero-del-tifo/1068663/

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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

3 pensiero su “Il Torino FC fa multare i propri tifosi. Dove non è arrivato nemmeno Andrea Agnelli.”
  1. Quasi tutto bello e condivisibile.
    Peccato per quel doppio svilimento della magistratura: Andrea Agnelli NON è stato riconosciuto colpevole di un reato per il quale Leonardo Daga, ergendosi a Giudice, lo ha invece condannato.
    Non sono certa che i tifosi del Torino abbiano bisogno di un “difensore” così qualunquista.

    1. Io ho solo esposto i fatti. I capi tifosi ai quali Agnelli regalava biglietti erano ndranghetisti. Lo faceva per non avere problemi in curva, lo ha ammesso lui stesso. E questi, con maniere tutt’altro che urbane regolavano i conti in curva, controllandone le escandescenze. Tutto dimostrato, compreso la regalìa massiccia che procurava non pochi proventi agli ndranghetisti. Mica è stato condannato per niente, non trovi?

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