Ai saluti
Ai saluti

E un altro giocatore se ne va. In attesa di salutare Maksimovic, come promesso al giocatore e secondo l’approccio per cui il Torino FC è solo un punto di passaggio, anche Bruno Peres è ai saluti. Le radio romane non possono stare dal ridere (oddio, vedessi i bilanci della Roma, da romanista riderei poco), perché per il “fenomeno” che è Peres, 15 milioni (pagati l’anno prossimo) sembrano proprio pochini per una squadra come la Roma, quattro spicci (spiccioli) come direbbero i tifosi della magica. Difficile un affare del genere in un mercato come quello di oggi, dove non si muove foglia se non con una valanga di milioni.

Acquistato Ljajic (8.5 M€ per un giocatore che ne varrebbe 12) e venduto Peres (15 milioni per un giocatore che è stato pagato 2 M€ al Santos), comunque Cairo fa il suo affare alla faccia della Roma e ci si può scommettere che lo farà anche con Maksimovic dopo averlo fatto con Glik. Se la vendita avrà per Napoli e Roma lo stesso successo ottenuto con il Monaco, Cairo avrà per l’ennesima volta incassato una valanga di milioni rifilando delle fregature da non credersi.
Il problema è che queste sono fregature solo per le altre squadre. Maksi, Peres, Immobile, Cerci, Darmian erano giocatori molto validi per il Torino. Adesso abbiamo Belotti e Ljajic più molti altri, ma a parte la ricostruzione del gioco che comunque deve essere rivoluzionata a causa dell’arrivo del nuovo tecnico, non si tiene per niente conto che il tifoso VUOLE affezionarsi ai campioni, seguirli, vantarsene, coccolarli, credere che possano crescere fino a diventare talmente bravi e forti da poter aspirare a risultati migliori. Scenario utopico per il Torino FC di Cairo, si sa.
Il Toro inoltre non ha bisogno assoluto di vendere tutti questi giocatori. La sola vendita di Glik (11 M€) avrebbe permesso quest’anno di arrivare a pareggio di bilancio se non in attivo. Vada per Maksimovic, che scalpitava per andarsene. Ma l’impostazione porto di mare data al Torino FC non perdona. I giocatori sono al Torino solo per rivalutarsi e aspirare a migliori palcoscenici (meglio: migliori stipendi) e non importa se poi falliscono puntualmente una volta arrivati nella grande squadra. Il fatto che sia stato preso Rossettini dal Bologna, che sia bravo sia come terzino che come centrale, che lo seguivamo da anni (ma adesso è un po’ tardi, 31 anni), non fa pensare ad una strategia mirata quanto ad una “pezza” messa a pochi giorni dall’avvio del campionato. Mihajlovic approva? Vedremo.

Andamento del numero degli spettatori dal 2005 ad oggi. Notare come il divario tra abbonamenti e biglietti sia cresciuto, indice della mancanza di fiducia del tifoso nella squadra

Il tifoso capisce i sacrifici necessari per il pareggio di bilancio. Il troppo no. Non lo capiscono sopratutto i nuovi tifosi, i piccoli, che vedono i loro idoli partire anno per anno verso le squadre più forti. Un ricambio generazionale che tra delusioni, risultati che scarseggiano e scarsa professionalità dei tesserati, è minato fin nelle fondamenta.

Ai piccoli, come a gran parte degli adulti, interessa ottenere buoni risultati e sopravvivere economicamente, non vincere lo scudetto del bilancio e svendersi anno per anno.

(2090)

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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

2 pensiero su “La rivoluzione dei quattro spicci”
  1. Tralasciando quei burini ridicoli della magggica, ci troviamo ancora una volta di fronte alla politica di gestione senza lungimiranza che Cairo fa nel Toro. Anche quest’anno incasserà plusvalenze notevoli che non ri-investirà nella squadra, vista anche la partenza prossima di Maksimovic. Senza vere ambizioni non si va da nessuna parte.

  2. Un augurio a tutti i tifosi granata: che sia l’ultimo con Cairopresidente.
    Un uomo che pensa al TORO come a un’azienda che gli permetta di fare tanti bei soldini. 1 milione nel 2013, 10.6milioni nel 2014, 9.5milioni nel 2015 e prevediamo un 15 millioni nel 2016 che si chiude. https://twitter.com/OperazDelleAlpi/status/810546083030036480
    Un personaggio che va al di là del rispetto del pareggio di bilancio voluto dall’eufa. Lo Stan Kroenke Italiano, con la differenza che il patron dell’arsenal non vince ma porta i gunners sempre tra il 2° e il 4° posto champions. Il nostro esimio chiacchierone invece vanta questi bei risultati: 3B-16A-15A-18A-5B- 8B-2B-16A- 7A- 9A-12A. Otto volte su 11 dietro a udinese e atalanta. Sette volte su 11 dietro a cagliari e chievo. Questa la mediocrità sportiva a cui ci costringe il re dei giornali. L’uomo che riesce a guadagnare 10 milioni l’anno col Toro (tutto lecito per carità, c’è lo scopo di lucro d.l. veltroni) non riesce a portare il Toro a quell’8° posto che è il fatturato del Toro. Il fatturato poi si può aumentare, non è immodificabile, lo dimostra cairocom passata da 150 a 300 milioni di fatturato dal 2005 al 2015. Lo dimostra andrea agnelli che presa la juve a 150 milioni di atturato l’ha portata a 400 in 5 anni. Cairo è bravo a parlare del fatturato di juvemilaninterromanapoli. Il problema è che LUI, non riesce neppure a fare arrivare il TORO davanti a chievo, udinese,cagliari e compagnia. Che il fatturato del Toro se lo sognano.
    Un Toro che nel 2005 era 6° nella classifica punti di tutti i tempi.
    Oggi dopo 11 anni di gestione carie è precipitato.
    https://twitter.com/OperazDelleAlpi/status/811135265221787648
    Nessun futuro per il Torino con lui.
    Qualche timida speranza dal resto del mondo toro. Il filadelfia rinascerà. certo è unos tadio per il subbuteo, costerà più dei 8 milioni stanziati fino a oggi da cimminelli (3,5 milioni), regione (3,5) e fondazione mamma cairo (1). C’è un uomo fiat che dirige il tutto, sarebbe bello chiedergli di fare vedere come sono stati spesi i denari ma sarebbe fatica sprecata. La gente del sistema torino non risponde. Fanno e basta. Indisturbati. Ora hanno anche i peana di Toronews e Torpuntoit. Nessuno disturba i manovratori. Ci sono pochi spazi di manovra per i tifosi. Anzi no. C’è lo spazio oltre via bruno di proprietà del demanio che sarebbe interessante andare a prendersi. C’è lo spazio per due campi (oltre ai due del nuovofila), ci sarebbe la possibilità di fare una cosa tipo la società proprietari del campo del chelsea, che ha impedito a qualche furbacchione di fare una speculazione sui terreni dello stadio. L’associazione Toromio, una delle poche valide nell’universo granata ci ha pensato ?

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