Una foto del Fila del Luglio 1943 (dalla galleria del sito della Fondazione Filadelfia)
Una foto del Fila del Luglio 1943 (dalla galleria del sito della Fondazione Filadelfia)

In questi giorni di calciomercato in cui la maggior parte dell’attenzione dei tifosi è dedicata alle trattative che stancamente si portano via i giocatori più validi, il Fila sta vivendo momenti di pausa in attesa dell’udienza riguardante il ricorso della società (la sola Alvit, Secap non ha poi presentato ricorso) che ha perso il concorso relativo al bando di progettazione integrata, ma di fronte alla perdita di Darmian (forse 18 milioni dal ManU – circa il valore di due Fila e mezzo) è una notizia di importanza secondaria.

Allo stesso modo sono di importanza secondaria un po’ tutte le questioni legate al Fila. Avendo a disposizione due rappresentanti noti a molti tifosi (Voltolini e Beccaria) abbiamo delegato ogni decisione al loro buon senso, anche se poi, come candidamente ammesso dallo stesso Beccaria, quest’ultimo sente di dover rendere conto al solo AMSG. Eppure, gran parte dei fondi versati inizialmente per la creazione della fondazione Filadelfia sono proprio dei tifosi e dei Toro Club, praticamente non più rappresentati dall’attuale Consiglio dei Fondatori, che vede tra i propri membri oltre agli Ex-Calciatori e agli Angeli del Filadelfia che hanno versato una loro quota, cinque associazioni (CDG, AMSG, Primavera, Maratona, Circolo Soci Toro) che insieme al CCTC (non più esistente) hanno ereditato quei tanti versamenti per rappresentare i tifosi al tavolo del Fila.

Associazioni Versamento
AMSG 1.000,00
CDG 500,00
CCTC 1.000,00
Curva Primavera 2.200,00

 

Tifosi Versamento
Totale versamento singoli tifosi 11.846,94

 

Toro Clubs Versamento
Totale 7.890,00

Versamenti persi nell’oblio, se non fosse per un link ancora presente su internet ma ovviamente non più considerato dalla nuova Fondazione Filadelfia, non essendo più (per loro) un particolare degno di nota. A TSN dedichiamo una pagina a queste tante persone e Toro Club (che riportiamo anche in fondo) a chi ha messo la mano in tasca e levato soldi (spesso, tanti) alla propria vita per un sogno sopratutto fatto di trasparenza promessa.

Con queste tabelle cosa si vuole dimostrare? Nulla se non il fatto che molte di queste persone sono state perse per strada. Centinaia di iscritti alla newsletter che vedono continuamente pubblicati bollettini che in confronto Radio Londra durante la guerra era meno criptica, per non contare quello che viene detto a proposito del ricorso, praticamente nulla sui motivi, sugli errori, sulle ragioni e sui torti. I panni sporchi si lavano in famiglia, lecito perché è una associazione, sbagliato perché il Fila è un bene pubblico ed è al pubblico e tutti noi tifosi che bisogna rendere conto.

E adesso alla lista delle associazioni si aggiunge (per quanto mi risulta, unica tra i sostenitori) ToroMio, di cui, secondo lo statuto della Fondazione è stata verificata in particolare “l’effettiva adesione al perseguimento degli scopi della Fondazione e ai requisiti morali del richiedente“. Non si mettono qui in dubbio i requisiti morali né la volontà di perseguire gli scopi, ma perché un’associazione che:

  • ha come massima attività quella di organizzare cene (http://www.toromio.it/) non si capisce bene per autofinanziare cosa;
  • è fondatrice dell’associazione nazionale azionariati popolari (di cui è unica partecipante) il cui sito web punta a una pubblicità per le scarpe (http://www.azionariatopopolareitalia.it/). Da notare che due anni fa rifiutò di far parte di SinC, che ormai conta 20 associazioni italiane e che ora tratta direttamente con gli organi del calcio italiano ed europeo a tutti i livelli;
  • ha il vice-presidente Massimiliano Romiti che già occupa l’ufficio Affari Legali e Contratti della Fondazione;
  • ToroMio all’epoca della creazione della Fondazione Filadelfia non versò un euro in quanto Associazione;
  • ha come scopo quello di entrare nell’azionariato del Torino e di espandersi all’interno fino a prenderne la piena proprietà, progetto annunciato nel 2011 e che ancora non ha portato all’acquisto di nemmeno un’azione, posto che ci sia mai stato un contatto con il Torino FC;
  • viene approvato l’ingresso di ToroMio in qualità di sostenitore nella Fondazione Filadelfia e il sito web di ToroMio non ne pubblica una riga. Deve essere proprio un onore farne parte…;

Dato tutto questo, perché ToroMio dovrebbe versare un minimo di 2.500 euro per sedere da solo nell’Assemblea dei Sostenitori? Sarà perché a forza di sedere da soli nell’associazione nazionale azionariati popolari e di parlarsi addosso ci avrà fatto l’abitudine?

Sta di fatto che i tifosi, gli unici che avrebbero effettivamente diritto di stare a quel tavolo, non sono più rappresentati perché di fatto non possono più eleggere il proprio rappresentante. E nei fatti, visto con quale sufficienza viene trattata la pubblicazione delle news, oltre a non essere rappresentati non sono nemmeno più molto considerati.

Anche in questo ci dimostriamo italiani (i minuscola), e purtroppo anche torinesi (t, ancora minuscola).

Deleghiamo, ci penseranno loro.


 

I Versamenti dei Toro Club

Toro Club Versamento
Druento 300,00
Punt Masin 250,00
Tori Seduti 1.500,00
Alpignano 500,00
Toscana Granata 500,00
Antonino Asta 600,00
Borgo Vittoria 500,00
RomaGranata 600,00
Finlandia Granata 40,00
Reano 200,00
(Cagliari?) 150,00
S. Ambrogio 150,00
Chieri 200,00
San Maurizio D’Opaglio 200,00
Knights Granata 500,00
Lodi 300,00
Gigi Meroni 300,00
I Fedelissimi (Patrignani) 500,00
I Civich 100,00
Faenza 500,00

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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

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