Cairo-Braccino-Big
Cairo nella fantasia dei tifosi dipinto come una nuova specie nel disegno di Leonardo da Vinci

Nato dall’ennesima promessa disattesa di Cairo a relativa al giorno di acquisto di rinforzi (una punta e due centrocampisti, entro il 10 gennaio), un’idea folle quanto acuta di un utente del forum di ForzaToro.net, sito indipendente dei tifosi del Toro, ha scatenato un pandemonio: associare all’hashtag #cairobraccino una serie di frasi di scherno o di semplice rivendicazione per la mancanza di investimenti nel Torino FC da parte del proprietario.

Prima pochi utenti, poi una decina, fino al momento decisivo che ha dato fiducia nei mezzi, ovvero la citazione a SportItalia nella mezzanotte tra Sabato e Domenica. E da quel momento, più niente è stato risparmiato, Twitter ha preso possesso degli utenti più volitivi e sono arrivati tweet all’indirizzo di chiunque, compresi il Papa, Obama e qualsiasi istituzione sia stata creata in Italia.

L’iniziativa ha preso così piede che è stata citata in molte trasmissioni televisive e radiofoniche, con Sport Mediaset che ha persino mostrato i Tweet a Cairo in diretta, visibilmente toccato dalle domande del giornalista. Molti tifosi hanno conosciuto Twitter e si sono iscritti iniziando a twittare solo per questa iniziativa, superando le diffidenze rispetto a questa piattaforma di comunicazione, non popolarissima in verità.

Ovviamente restano al margine e non ne parlano tutti i siti online che non hanno sufficiente autonomia, per l’ovvia paura di perdere il posto durante le interviste ai giocatori ed essere messi all’angolo a causa delle possibili ritorsioni della società granata, alla faccia dell’autonomia del giornalismo in Italia (non per niente siamo in questo campo dietro a Stati Uniti (molto condizionata dalle lobbies), Niger e Haiti).

Questo fenomeno, al di là del convincere Cairo a regalare alla squadra granata l’ennesimo scarto (Maxi Lopez che faceva da riserva a Meggiorini, con il Chievo che vorrebbe Larrondo in cambio), ha comunque portato ad un risultato: rendere coscienti i tifosi del potere che hanno nelle loro mani, anche se solo una piccolissima parte dei tifosi si mobilita. Parliamo di un argomento da 1200 risposte, decine di migliaia di visualizzazioni e una punta di 457 retweet per ora alle 9 di questa mattina, tutto partito senza alcun mezzo economico a disposizione se non il proprio cellulare o computer.

Altro risultato che forse verrà ottenuto da questa iniziativa è rendere cosciente che la pazienza dei tifosi ha un limite e che sarà pure passato il periodo dell’incendio dei cassonetti, ma è possibile che presto i tifosi riescano ad organizzarsi in altro modo e più efficace. Questa iniziativa non è stata pianificata, è stata solo un battito di ali che ha generato un colpo di vento. Chissà che nel futuro i tifosi non si decidano ad un colpo d’ali più energico, c’è da scommettere che una brutta giornata possa presto arrivare anche alla Cairo Comm.

Riferimenti

 

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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

2 pensiero su “E i tifosi si incazzarono”
  1. Sicuramente una cazzata mettere una scadenza nel mercato perché bisogna lavorare in silenzio e non fare proclami, basta vedere che gl’altri presidenti non si azzardano neanche a dare scadenze, ma i risultati vi stanno dando contro. Bello chiamare Maxi Lopez l’ennesimo scarto, a trovarne, e la chiosa su siti on Line che non ne parlano per mancanza di autonomia e paura di ritorsioni della società granata è bellissima per superficialità è tendenziosità……voterà mica M5S ????

    1. Effettivamente Maxi Lopez è stato un acquisto azzeccato. Non si può dire lo stesso per Amauri.
      In ogni caso l’effetto mediatico della campagna di allora, anche se poi non portò a molto perché seguita dai successi del Toro che hanno messo a tacere tutte le contestazioni, è una cosa indiscutibile. A riguardo dei siti online che ne parlavano e ne parlano poco è un fatto. Conosco redattori e giornalisti che scrivono per il Toro e la conferma è pressoché uniforme, sebbene nessuno ovviamente confermerà. Se rompi troppo le palle perdi le priorità negli eventi che riguardano il Toro, come d’altronde è sempre stato anche sotto Cimminelli. Cerchi di ritornare nel mondo reale…

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