Le gradinate del Fila (Foto di Francesco Fortunato)
Le gradinate del Fila (Foto di Francesco Fortunato)

Tre novità dal Collegio dei Fondatori che si è svolto ieri presso Palazzo Civico.

Prima notizia, l’assessore allo Sport del Comune di Torino Stefano Gallo ha comunicato che in mattinata la giunta comunale ha deliberato lo stanziamento del primo milione di euro (dei 3,5 complessivi) a favore della Fondazione per la ricostruzione del Fila. Ha inoltre speso parole di ottimismo sui passi futuri della Fondazione ed espresso soddisfazione per la promessa mantenuta dal Comune a riguardo del versamento del milione, fingendo di dimenticare tutte i ritardi fin qui causati dall’amministrazione di cui fa parte, sempre pronti a fare da azzeccagarbugli su qualsiasi atto della Fondazione e a ritardare ogni atto dovuto, a partire dal semplice compitino fino alla ricerca del nuovo presidente della Fondazione Filadelfia.

Seconda notizia, proprio la nomina dell’Ing. Cesare Salvadori a Presidente della Fondazione. Definito da Andrea Voltolini (Presidente del Comitato Dignità Granata e rappresentante dei tifosi nel CdA) persona cordiale e disponibile, il nuovo presidente “si è presentato con entusiasmo e voglia di agire”. Speriamo fortemente che Salvadori sia quella persona che possa fare il modo che il futuro del Fila sia inserito in un percorso di legalità e di legittimità, che con fermezza rigetti qualsiasi tentazione di scorciatoie legali e progettuali che possano portare ad un blocco per illecito della ricostruzione del Fila. E ad un nuovo disastro dal quale sarebbe difficile, se non impossibile venirne fuori, perdendo un’occasione irripetibile quale il nuovo emendamento della legge di  Stabilità che costruzione di nuovi stadi o l’ammodernamento di vecchi (fortunatamente, senza la possibilità di costruire nuovi complessi di edilizia residenziale).

Terza notizia ma prima in ordine di importanza è stata l’approvazione del progetto relativo all’area sportiva del Filadelfia anche da parte del CdF (dopo essere stato approvato dal CdA) seppur nella forma di “studio di fattibilità”. Approvazione non all’unanimità, che ha visto le legittime perplessità da parte di una componente dei tifosi che va sotto il nome di Associazione “Tifosi della Curva Maratona per lo Stadio Filadelfia” e che riunisce una parte consistente del tifo granata, sopratutto nelle parole espresse in un comunicato che è stato emanato in seguito all’approvazione del progetto (qui il testo del comunicato: Comunicato Associazione Curva Maratona).

La perplessità espressa dall’associazione di tifosi è quanto mai fondata. Nei mesi che hanno preceduto l’approvazione del progetto sportivo è stato più volte messo in evidenza quanto il progetto del Fila realizzato dallo studio di architetti (incaricato di realizzare una sintesi dei progetti fuoriusciti dal concorso di idee) non abbia i contorni che più propriamente si assegnano ad uno studio di fattibilità ma piuttosto ad un progetto al limite tra il preliminare e il definitivo. A parte il fatto che la sintesi non corrisponde ad una summa dei progetti del concorso di idee (purtroppo formulato in modo troppo ottimistico, visto che tutti i progetti uscenti richiedevano somme disponibili molto superiori agli 8 milioni attuali), l’equivoco della comunicazione a riguardo del livello del progetto attuale è stato il leit-motiv di questi mesi, con i giornali che più volte hanno definito tale progetto come preliminare definitivo. Non si tratta di un semplice equivoco di definizioni, tra uno stadio e l’altro di progetto a norma di legge dovrebbero essere compiuti dei passi legali (concorsi di assegnazione) dai quali il CdA della Fondazione, il presidente Salvadori (sopratutto, in quanto rappresentante legale) e lo stesso studio di architettura incaricato per l’area sportiva (di cui fa parte il presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino, Marco Aimetti) non possono prescindere.

E’ importante che il futuro del Fila sia inserito in un percorso di legalità, ogni possibile deviazione può essere il passaggio in un campo minato che potrebbe voler dire anni di inchieste e di ritardi, perché dove per l’altra squadra di Torino tutto è permesso, normalmente succede l’opposto per ogni progetto colorato di granata. I tifosi del Toro non possono accettarlo.

Prossimo appuntamento Venerdì 20 Dicembre, in cui il CdA ratificherà l’elezione di Salvadori a presidente del CdA della Fondazione.

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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

Un pensiero su “Passi in avanti verso il nuovo Fila”

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