Un'immagine della Curva Maratona ai tempi dello Stadio delle Alpi
Un’immagine della Curva Maratona ai tempi dello Stadio delle Alpi

L’Associazione “Tifosi della Curva Maratona per lo Stadio Filadelfia” ha espresso voto contrario all’approvazione dello “studio di fattibilità” (così definito nell’ordine del giorno della seduta) realizzato da alcuni architetti incaricati dal CdA della Fondazione Stadio Filadelfia e oggi sottoposto al Collegio dei Fondatori della Fondazione. La soluzione progettuale oggetto di voto è stata comunque approvata a maggioranza.

Con il presente comunicato l’Associazione intende spiegare le ragioni del proprio voto, onde evitare fraintendimenti o strumentalizzazioni.

Siamo tutti consapevoli  che il Popolo Granata è stanco di promesse non mantenute, e vorrebbe presto rivedere un Filadelfia ricostruito. Tutti lo vogliamo, e siamo stufi di aspettare. Non intendiamo quindi fare i “bastian contrari” per partito preso. Vorremmo però che si arrivasse alle scelte migliori tramite i metodi migliori, più trasparenti e corretti, destinati a garantire nel tempo la solidità delle scelte effettuate.

Capiamo anche che non si possa fare troppo gli schizzinosi; che nonostante le menzogne di Urbano Cairo (i 3,5 milioni che diventano 1), l’attendismo opportunista del Comune e i compromessi al ribasso che avevano indotto questa Associazione a non votare a favore delle modifiche statutarie, spetti comunque alla tifoseria il compito di dare impulso al desiderio di ricostruzione, di non fornire alibi, di mettere alle strette chi deve darsi finalmente una mossa.

Nello stesso tempo, tuttavia, ciò non può avvenire a qualsiasi costo, trangugiando metodi non solo imposti e non condivisi, ma nemmeno discussi e verificati. Altrimenti, se si dovesse lasciare carta bianca ad ogni iniziativa della Fondazione, non si vede che senso avrebbe la presenza di una rappresentanza di tifosi.

Più volte questa Associazione ha rilevato come la procedura sin qui seguita possa presentare – quanto alle modalità di affidamento dell’incarico della progettazione – alcune criticità in rapporto all’integrale rispetto della disciplina di legge del codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo n. 163/2006 e regolamenti attuativi). Si tratta di una rigorosa e dettagliata disciplina di legge che, volente o nolente, la Fondazione – come organismo di diritto pubblico quale è – deve rispettare, pena l’illegittimità dei propri atti.

Inoltre, quello che a maggio era stato definito, dagli architetti incaricati dal Cda, come un progetto già giunto a un livello addirittura intermedio tra preliminare e definitivo, viene ora – pur mantenendo lo stesso livello di dettaglio di allora – sorprendentemente regredito a un semplice “studio di fattibilità” (senza però averne nemmeno i requisiti  imposti dalla legge, che prevede per gli studi di fattibilità un contenuto assai dettagliato, qui inesistente o, nella migliore delle ipotesi, non comunicato ai soci della Fondazione).

Chi volesse conoscere nel dettaglio i dubbi sollevati può leggere la dichiarazione di voto, che si allega tramite il seguente link: DichiarazioneVoto17Dic-AssociazioneMaratona

Ora, sarebbe stato importante che le criticità evidenziate venissero per tempo esaminate e approfondite tramite il parere di professionisti esterni di alto livello, come avrebbe richiesto l’importanza che lo Stadio Filadelfia riveste per i Tifosi Granata e per la cittadinanza. Una verifica, richiesta sin dallo scorso maggio, per la quale sarebbero state sufficienti poche settimane (se positiva, si sarebbe anche potuto valutare di proseguire nel solco di quanto deciso dal CdA; se negativa, un concorso di progettazione da indirsi con gara aperta – nel rispetto dei vincoli statutari –per tutti i livelli della progettazione, preliminare compreso, sarebbe stata, ad avviso di questa Associazione, la soluzione migliore, più trasparente, e anche “veloce”).

Tale verifica, invece, non è avvenuta, per volontà – a maggioranza – della Fondazione stessa. Ci sembra di essere ancora una volta dinanzi alla sottovalutazione dell’importanza del Filadelfia. Considerato come un qualcosa da fare “tanto per”, così da dare un “contentino” ai tifosi. Non invece nel modo migliore possibile, sotto tutti i profili (scelta del progetto, suo contenuto, trasparenza assoluta, condivisione piena con i tifosi..), come il Filadelfia merita.

Il voto contrario non è quindi sul merito del progetto (e siamo ben contenti che il Museo possa trovare ampio spazio nel Filadelfia del futuro: nulla in contrario, come qualcuno vorrebbe far credere; purchè ovviamente siano rispettati lo Statuto e le procedure per l’assegnazione degli spazi). Certo, avremmo voluto che, con altro e più elevato budget (la cui limitatezza va imputata a Cairo, in primis, e al Comune, che dispone, non lo si dimentichi, di denaro già “del Filadelfia”), si potesse realizzare una struttura di livello superiore (quanto alla capienza, all’impatto architettonico, alla ricomprensione di tutto quanto possa servire, foresteria compresa, a ricreare un’identità). Ma non ci arroghiamo il diritto di esprimerci negativamente, per conto dei tifosi tutti, sul merito di un’idea progettuale: non siamo in Fondazione per esternare opinioni soggettive, bensì per garantire correttezza, trasparenza e competenza nel percorso di ricostruzione.

Il voto contrario è quindi per il metodo non condiviso. Ma, sia chiaro, non per il semplice fatto che non sia stato condiviso, il che potrebbe apparire autoreferenziale; bensì unicamente perché la strada intrapresa rischia – e ci auguriamo che ciò non avvenga, auspicando di avere noi torto – di creare della fondamenta poco stabili. Non chiarire alcuni legittimi dubbi sulla correttezza della procedura significa porre la ricostruzione sotto la spada di Damocle di possibili future contestazioni. Proprio quello che, nell’interesse esclusivo del Filadelfia, questa Associazione avrebbe voluto evitare.

Oggi prendiamo atto di quanto avvenuto, auspicando comunque che la ricostruzione avvenga, e in tempi rapidi;  restiamo però fermamente convinti che un percorso più attentamente verificato, più trasparente e maggiormente condiviso avrebbe meglio garantito i Tifosi del Toro e il futuro del Filadelfia.

ASSOCIAZIONE TIFOSI DELLA CURVA MARATONA PER LO STADIO FILADELFIA

(1881)

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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

Un pensiero su “COMUNICATO ASSOCIAZIONE “TIFOSI DELLA CURVA MARATONA PER LO STADIO FILADELFIA” – Voto sul progetto dell’impianto”
  1. […] Terza notizia ma prima in ordine di importanza è stata l’approvazione del progetto relativo all’area sportiva del Filadelfia anche da parte del CdF (dopo essere stato approvato dal CdA) seppur nella forma di “studio di fattibilità”. Approvazione non all’unanimità, che ha visto le legittime perplessità da parte di una componente dei tifosi che va sotto il nome di Associazione “Tifosi della Curva Maratona per lo Stadio Filadelfia” e che riunisce una parte consistente del tifo granata, sopratutto nelle parole espresse in un comunicato che è stato emanato in seguito all’approvazione del progetto (qui il testo del comunicato: Comunicato Associazione Curva Maratona). […]

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