Dietro il cancello di ingresso del Fila troppe macerie da troppi anni
Dietro il cancello di ingresso del Fila troppe macerie da troppi anni

Se da un lato il Comune e il Torino FC ci fanno piangere lacrime amare per il loro atteggiamento distruttivo, gli organi della Fondazione sono quasi immobili e da mesi non riescono a riunirsi per decidere alcunché.

Tra il timore di prendere decisioni che potrebbero poi non essere avvallate da un successivo presidente del CdA (che sarebbe responsabile legale della Fondazione) e la mancanza di potere e di spirito di iniziativa di alcuni dei membri, la fondazione è praticamente immobile da Luglio, quando venne accettata la nomina di Zunino (nomina che poi venne rifiutata a furor di tifosi, una volta che ne venne diffuso il favoloso curriculum).

Si segnalano le minacce di Beccaria, Presidente dell’AMSG e membro del CdA, rivolte contro gli altri membri della Fondazione, affinché si andasse avanti nelle pratiche per la ricostruzione, minacce poi cadute nel vuoto nonostante abbiano trovato ospitalità in alcuni quotidiani di Torino (su carta e su web) abbastanza diffusi. Beccaria ha inoltre presentato il suo progetto per il Museo che verrebbe secondo le sue intenzioni localizzato nell’area destinata agli spazi commerciali (e per questo ci sono un po’ di questioni e critiche da affrontare, visto che l’area dovrebbe essere assegnata tramite gara pubblica secondo lo statuto della Fondazione e secondo le logiche e le regole relative agli appalti pubblici) (vedi: Presentazione del progetto del nuovo Museo al Fila – durante la Serata organizzata dal Lions Club e dal Leo Club di Bra). Un progetto che nonostante le parole di presentazione suscita anche critiche sia di opportunità (in questo momento in cui per il Fila non si muove una paglia, sembra che Beccaria sia interessato solo al Museo nonostante egli faccia parte del CdA del Fila) sia relativi alla mera estetica del progetto del Museo.

Gli altri membri sembrano assenti o almeno si limitano a lavorare sotto traccia, secondo il tipico costume torinese di fare e non far sapere, costume che ha generato tante incomprensioni e ritardi nella storia della ricostruzione del Fila. Tipico costume che sembra favorire solo chi tende a boicottare la rinascita del Fila, come dimostra la vicenda del precedente presidente Chiabrera (a lungo latitante e scarsamente attivo se non distruttivo anche nelle riunioni in cui ha partecipato) e della richiesta di riconoscimento giuridico (che richiese mesi solo per capire che non fu mai richiesta).

Finalmente, lunedì 11 Novembre (giorno della festa dei cornuti, mai giornata fu scelta più in maniera appropriata) il CdA tornerà a riunirsi. Sempre inesistente il Presidente, su cui il comune non ha ancora operato scelte, si vedrà quali decisioni riusciranno a prendere. Decisioni che saranno immediatamente notificate su questo sito.

Nel mentre, le sterpaglie nel Fila crescono e il campo è diventato inaccessibile. Dalla Fondazione ci si aspetterebbe almeno che trovassero un minimo di fondi per tenere cura del campo (ci sono i soldi di Novelli e quelli dei tifosi) per rendere almeno dignitoso quel che resta del Fila. Ma sarebbero ben altre le azioni da fare: c’è bisogno di far partire iniziative per promuovere l’immagine allo scopo di raccogliere altri fondi per la ricostruzione e adoperarsi presso le istituzioni finanziarie. Buio pesto.

Il 13 Novembre, ore 19, avrà luogo presso la Circoscrizione 9 un incontro con la presenza dei membri della Fondazione e dell’ Assessore allo Sport allo scopo di chiarire la situazione attuale della ricostruzione del Fila. Sarebbe cosa gradita se ognuno dei fondatori si prendesse le proprie responsabilità e chiarisse a tutti cosa sta facendo e per quale motivo siede nella Fondazione.

Partecipate tutti.

Mercoledì 13 Novembre ore 19,
Circoscrizione 9 – Città di Torino
Corso Corsica, 55, 10135 Torino
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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

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