L'Assessore Gallo e il Sindaco Fassino per la consegna del titolo di Capitale Europea dello Sport 2015 (da http://www.spaziotorino.it/scatto/?p=3098)
L’Assessore Gallo e il Sindaco Fassino per la consegna del titolo di Capitale Europea dello Sport 2015 (Immagine da Spazio Torino)

Iniziamo con il chiarire le cose. Chi deve emanare l’avviso per la nomina del nuovo presidente della Fondazione Filadelfia è l’assessore allo Sport e al tempo libero del Comune di Torino, Mr. Stefano Gallo. La pratica di emissione dell’avviso di nomina è la stesura della nomina, la verifica della correttezza dello stesso da parte degli uffici del comune e infine la pubblicazione, per la quale forse Fassino dovrebbe apporre una firma senza nemmeno guardare il contenuto.

Ovviamente, non c’è molto da fare. Un analogo avviso di nomina è stato già emesso per Zunino ad Agosto, basterebbe un copia e incolla e la modifica di una data, ovvero una sbianchettatura per i meno tecnologici più una stampa o una fotocopia, roba che pure un animale non tecnologico come la maggior parte dei nostri politici sarebbe capace di fare immediatamente, figuriamoci un giovane politico rampante come Stefano Gallo che potrebbe fare questa operazione tramite il suo smartphone.

Ma ovviamente, siamo in Italia. Siamo nella nazione che prima crea i candidati vincenti e poi crea i concorsi, la nazione dei candidati di facciata, dei curricula mandati a riempire cestini e delle persone inserite nelle poltrone perché il sedere di questi, amici di qualcuno importante, non resti troppo tempo al freddo. Torino non è da meno, anzi, si è mostrata come una delle città più retrograde del nord, almeno per quanto riguarda tutto l’apparato sportivo di cui Gallo dovrebbe essere il curatore e la sponda bianconera non è un’eccezione.

Perché anche per i bianconeri, nonostante tutto sembri bello e scintillante, gli accordi presi da anni a questa parte sono stati realizzati con metodi che saltano all’occhio per il tempismo che suona come tacchi battuti sull’attenti, mentre per i tifosi del Toro carte, metodi e lentezze sono da burocrazia medioevale.

Atteggiamenti e differenze tipiche delle zone mafiose del mezzogiorno, in cui i protagonisti politici, omertosi con i potenti e prepotenti con chi non ha mezzi di pressione, forse per il gusto di giocare con il potere che hanno per le mani, disgustano i cittadini e chi guarda da fuori Torino rallentando un processo che portano avanti a fatica solo perché impegnati in Torino 2015, anno in cui la città sarà immeritatamente fregiata del titolo di Capitale Europea dello Sport.

Mercoledì 6 Novembre alle ore 20.30 , in Circoscrizione 9  in Corso Corsica 55 (praticamente dietro la Sisport) ci sarà un incontro con l’Assessore Gallo e i membri del CdA della Fondazione. Facciamo sentire che ci teniamo, che non siamo rassegnati ai metodi dei politici di Torino. Che sono stati mandati là da noi per lavorare per noi, non per fare il loro comodo fino alle prossime elezioni.

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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

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