Zunino, alla destra di Chiamparino, durante la presentazione del museo dell'auto (Foto: Comune di Torino)
Zunino, nell’immagine a destra di Chiamparino, durante la presentazione del museo dell’auto
(Foto: Comune di Torino)

Fondazione Filadelfia, riunione del Collegio dei Fondatori finita. E’ stata ratificata la scelta del comune sul nuovo presidente del CdA (con l’unica astenzione del Comitato Dignità Granata), per l’ennesima volta eletto da un sindaco prepotente a sfregio del ruolo che l’eletto deve occupare. Ci ha provato con Chiabrera, che notoriamente non ha mai capito un fico secco di calcio e non ha mai tifato Toro, che ha puntualmente infilato bastoni tra le ruote nel progresso della Fondazione Filadelfia, inventandosi persino una richiesta di riconoscimento giuridico che non era in realtà mai stato effettuata, falsità smascherata grazie all’intervento di una tifosa del Toro che ha svelato l’inganno solo in forza della sua caparbietà. Poi, dopo aver puntualmente boicottato il consiglio, Chiabrera scompare presentando mesi fa dimissioni che sono state ratificate solo qualche giorno fa (forse in timore di quello che sarebbe potuto essere il suo successore).

E il successore, che tanto fa venire in mente la storia in cui si vedeva alla morte del regnante un solo napoletano gridare “Viva il Re” per paura di quello che sarebbe venuto dopo (“suo nonno era un fetente, suo padre peggio e l’ultimo Re peggio di tutti, non voglio sapere cosa sarà il prossimo”) è un tale Giuseppe Alberto Zunino, il cui nome all’apparenza non evoca niente, ma non per Internet. Basta mettere il suo nome e scorrere qualche risultato per avere un resoconto completo. Sicuramente non ha un’accidente di niente a che fare con il Torino inteso come squadra di calcio, almeno a livello istituzionale. Una ricerca approfondita in tal senso non ha dato risultati, sicuramente doveva conoscere un tale Attilio Romero, ma non è cosa da citare in un curriculum per ingraziarsi i tifosi del Toro.

Quindi, per quanto risulta, non ha mai avuto a che fare con il calcio o almeno con il Toro, il che lo fa già una persona inadatta per sedere su quella sedia e parlare in modo competente. Poi, risulta anche che non tifi il Toro, e questo è l’ennesimo dispetto che ci fa la nostra simpatica amministrazione comunale. Quindi, è un dannato ex-manager FIAT, tanto legato alla famigghia da fare scudo con il suo petto delle porcate combinate dalla famiglia per comprare e smantellare una fabbrica e rivendere il palazzo costruito al suo posto (alla SIP, un pezzo dello stato) realizzando guadagni per la famigliola proprietaria della FIAT nell’ordine delle molte decine di milioni di euro. Ovviamente, per fare questo sono state necessarie delle piccole corruzioni, roba che era di routine in quel periodo e che venne fuori insieme al bubbone di Tangentopoli nel 1993.

Tanto valoroso nel difendere i suoi datori di lavoro che si è rifugiato in un hotel a cinque stelle di Nizza per evitare l’arresto (continuamente in contatto con la Fiat tramite un’automobile che faceva da spola tra Torino e Nizza – e per questo rintracciato dall’Interpol), ma è stato ben remunerato dalle amministrazioni successive, visto che ha ricoperto cariche come Direttore del Museo Storico dell’Auto, Amministratore delegato della Sestrieres SpA (società del gruppo Fiat proprietaria dei relativi impianti sciistici) e contemporaneamente (in palese conflitto di interesse) dirigente del Comitato promotore di Torino 2006 (stai a vedere che avrà consigliato Sestrieres e gli impianti della Fiat per l’Olimpiade?).

Fatto salvo che finché qualcuno non è processato e giudicato colpevole, dovrebbe valere la presunzione di innocenza (ma il soggetto in esame è stato condannato a 1 anno e 10 mesi: provate voi a fare impicci per qualche milione di euro e vedete che pena rimediate) e che dopo una condanna abbia anche il diritto di tornare alla vita civile, mi chiedo: cosa diavolo frulla nel cervello del veggente Fassino quando decide chi mettere a capo della Fondazione? E’ sadismo nei confronti dei tifosi del Toro che il sindaco, quasi per scherno, continua a chiamare “Torino Calcio”? Pura volontà di essere proni ad un potere che lo comanda a bacchetta fino al punto di scegliere sempre la persona sbagliata al momento sbagliato? Desiderio di essere al centro dell’attenzione, anche se degli accidenti di mezza tifoseria del Toro (come disse Oscar Wilde, “bene o male l’importante è che se ne parli”)?

Così Giuseppe Alberto Zunino è classificato da Fassino: “Una personalità torinese riconosciuta, un uomo da sempre legato al Torino calcio e alla sua storia, un manager di provata esperienza. Una guida sicura e autorevole per far decollare il progetto di ricostruzione del Filadelfia”. Sicuramente autorevole in termini di corruzione e falso per uno scandalo immobiliare, un tema sicuramente attuale vista la scandalosa concessione della Continassa agli amici (di Fassino) bianconeri. Sicuramente una personalità ottima vista la sua competenza per non far bloccare definitivamente il progetto di ricostruzione del Fila, magari per uno scandalo conseguente un appalto truccato. Oculato le Monsier Fassino, non vorremo mica spendere 3,5 milioni di euro senza mettere delle persone che siano in grado di gestire in modo pulito tutta la macchina degli appalti che ne verrà fuori? La competenza in materia di corruzione Zunino ce l’ha, forse è stato scelto per questo.

La sua nomina, scelta tra quattro curriculum scritti a penna con una calligrafia a metà tra quella di un medico che prescrive medicinali e quella insicura di un analfabeta, con citazioni di esperienze passate al limite del ridicolo (“ho ricoperto cariche di presidente e AD in molte società e in vari settori” non specificando quali), è sicuramente frutto di una ricerca spasmodica di un candidato di un certo lustro (alcune voci parlano addirittura di Romero – fate voi) visto che, nonostante Chiabrera fosse dimissionario da mesi, l’avviso è stato emesso 25/7 con scadenza 2/8. Curriculum stringati, poche parole e anche alcuni scarabocchi per correggere degli errori (per una carica onorifica che i tifosi del Toro farebbero a botte per potersene fregiare) come se la candidatura fosse un puro pro-forma (come è in realtà), un modo per rifarsi una verginità.

Ma il Filadelfia non ti fa tornare vergine, lo sanno tutti i tifosi del Toro. Si prega Zunino di chiedere ad un tale Chiabrera per informazioni.

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Articolo della repubblica, 23 Maggio 1993, in piena Tangentopoli:  http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/05/23/manager-fiat-preso-dall-interpol.html

Avvisi di nomina con tanto di presentazione dei curriculum: http://www.comune.torino.it/servizionline/nomine/user.php?context=avvisi&submitAction=detailsRuoli&id=104&refAvviso=11&ente=Fondazione%20Stadio%20Filadelfia

Avviso di nomina del 25/7/2013: http://www.comune.torino.it/servizionline/nomine/user.php?context=avvisi&submitAction=details&id=11

Corriere 1994: Edilizia prime condanne:  http://archiviostorico.corriere.it/1994/febbraio/19/Edilizia_prime_condanne_co_0_94021911505.shtml

Corriere 1994: I patteggiamenti (ci sono dettagli sull’operato di Zunino):  http://archiviostorico.corriere.it/1994/gennaio/28/edilizia_scende_patti_co_0_9401287778.shtml

No Olimpiadi: il resoconto dei conflitti di interesse a Torino 2006: http://nolimpiadi.8m.com/accentramento.html

Si ringraziano i partecipanti al Forum su ForzaToro.net (http://www.forzatoro.net/forum) che hanno condiviso le informazioni. Si ringraziano inoltre i partecipanti al gruppo Facebook “Rivogliamo lo Stadio Filadelfia” (http://www.facebook.com/groups/7134107395/) per i riferimenti agli articoli.

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Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

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