Introduzione

Ci sono alcune regole e convenzioni standard che devono essere seguite. Questo è necessario per permettere che la sceneggiatura venga letta da professionisti che si occupano della trasposizione in video. Inoltre, uniformare la scrittura permetterà alla giuria (formata da tifosi ma anche da professionisti) di leggere e comparare meglio le sceneggiature inviate. Queste regole sono quelle tipiche di una sceneggiatura scritta per un qualsiasi concorso di sceneggiatura.

Impaginazione

Le pagine della vostra sceneggiatura dovrebbero avere all’incirca questo aspetto:

EsempioSceneggiatura

Lunghezza e formato

Esistono alcune convenzioni di impaginazione che aiutano a valutare quanto lungo sarà il film in base alla sceneggiatura. Questi standard permettono di misurare la lunghezza di una sceneggiatura stabilendo che “una pagina equivale approssimativamente ad un minuto sullo schermo”. Si tratta ovviamente di un’indicazione di massima.

Essendo questo un concorso per cortometraggi, è importante essere in grado di valutare la lunghezza del lavoro presentato. Seguire l’impaginazione standard per le sceneggiature garantisce che in media la stessa quantità di “azione sullo schermo” sia contenuta in ogni pagina. In tal modo, controllando il numero di pagine, dovremmo essere in grado di conoscere la durata approssimativa del cortometraggio.

Regole di impaginazione standard

I cortometraggi dovrebbero seguire le impostazioni del documento Word che trovate qui al link, di cui potete utilizzare lo stile per descrivere i personaggi, il dialogo e il titolo della scena. Il font è Courier New 12, le spaziature e i margini della pagina sono quelli del documento. Qui di seguito le prescrizioni da osservare per la descrizione delle scene e dei personaggi.

Intestazione della scena: Luogo

INT/EXT: Queste abbreviazioni si riferiscono al luogo in cui si svolge la scena. Si scriverà INT (interno) se essa avrà luogo in ambienti chiusi, mentre si annoterà EXT (esterno) qualora la scena si svolgesse in ambienti aperti.

Intestazione della scena: Tempo

GIORNO/NOTTE: Sono i riferimenti temporali relativi alla scena, che può svolgersi durante il giorno o durante la notte. A questo segue la “location”, ovvero il luogo in cui si svolge la scena.

Introduzione dei personaggi

Scrivete il nome del personaggio che compare nello script a caratteri MAIUSCOLI, seguito da una sua breve descrizione. Meglio non limitarsi a scrivere l’età della persona: come si può immaginare una persona solo sapendo che ha 45 anni? Usate il vostro talento di sceneggiatori per fare di meglio. Se scrivete: “GIANNI, un uomo fragile di mezza età”, è già un buon inizio.

Indicazioni di recitazione affiancate al dialogo e note di regia

E’ preferibile evitare il più possibile indicazioni di recitazione in corrispondenza dei dialoghi. Nella maggior parte dei casi le emozioni dovrebbero risultare chiare dal contesto descritto. L’attore, poi, ci mette del suo. E’ opportuno inoltre evitare di numerare le scene o di fornire altre indicazioni alla regia (se non indispensabili, come i movimenti della macchina da presa), compito di chi realizza il filmato.

CONSIGLI GENERALI PER SCRIVERE SCENEGGIATURE PER CORTOMETRAGGI.

Cortometraggio significa storia breve.
Per prima bisogna essere consapevoli che la storia che si deve concludere in un paio di minuti. Questa limitazione potrebbe escludere alcune storie che vorreste raccontare ma non si può fare altrimenti.

Se la vostra sceneggiatura è facile da girare da un punto di vista produttivo, sarà possibile utilizzare tempo, energia e soldi nel curare le piccole cose, piuttosto che tentando di gestire grandi situazioni produttive. Consigliamo di usare pochi personaggi principali (quelli che hanno parti più rilevanti nella storia). Il pubblico ha pochi secondi per conoscere e capire i personaggi, quindi meno ne proponete e più incisivi risulteranno. Si consiglia di usare poche “locations” e facilmente realizzabili, il giudizio sulla realizzabilità sarà parte del giudizio totale della sceneggiatura.

Dialoghi.
Lo schermo è anzitutto un mezzo di comunicazione visiva. Trovate le soluzioni migliori per raccontare visivamente ciò che accade, soprattutto le cose più rilevanti. L’immagine ed il suono possono far procedere l’azione più velocemente e far percorrere molta strada alla vostra storia.

Quando è possibile, mostrate gli eventi, piuttosto che spiegarli attraverso dialoghi. Evitate lunghi discorsi se non c’è una ragione particolare – scambi brevi e chiari possono essere più efficaci di lunghe discussioni. Meglio usare dialoghi più ricchi ed interessanti rispetto a quelli banali che potremmo ascoltare ogni giorno. Inoltre l’intento è di realizzare un cortometraggio che abbia dentro anche una buona dose di ironia. Evitate di far parlare molto i personaggi, quello che sono è meglio mostrarlo. Se il personaggio è sconvolto, non fategli dire “Sono davvero sconvolto” ma mostratelo CINEMATOGRAFICAMENTE. Ad esempio, fategli spaccare una tazza sul tavolo.

Suggerimenti generali sulla stesura
La vostra prima stesura può anche essere piena di errori! È solo una bozza. Serve a “stanare” la vostra storia. Mettetela su carta in fretta. Non vi preoccupate se il racconto non è ancora abbastanza “visivo”. Non è un problema per una prima versione della vostra opera. Potrete correggerla dopo. Potrete rivederla più volte, prima di inviarla. Rileggete questi consigli e potrete cambiare le cose che non vi sembrano ancora abbastanza buone. Scrivere significa riscrivere!

• Accertarsi che la storia sia adatta ad un cortometraggio.
• Scrivere in maniera visiva, perché la prima qualità di un film è il racconto per immagini.
• Dare le informazioni indirettamente, in modo che il pubblico possa seguire attivamente la storia.
• Usare i dialoghi in maniera creativa e solo qualora non sia possibile utilizzare immagini o suoni.
• Fare in modo che le decisioni e le azioni dei personaggi siano credibili, cosicché il pubblico si identifichi con loro, o almeno pensi che possa esistere una persona che si comporta in quel modo.
• Scrivere una sceneggiatura producibile, ovvero che possa essere girata facilmente e in poco tempo.
• Usare preferibilmente un massimo di 3-4 personaggi principali.
• Usare preferibilmente poche location che siano facilmente realizzabili.
• Usare personaggi, scene e ambienti variegati, in modo da rendere il film più vivace.
• Riscrivere la sceneggiatura e continuare a migliorarla, una buona sceneggiatura parte da una stesura che viene continuamente migliorata con i dettagli e spesso questi ultimi, visivamente, sono quelli che determinano il successo di un cortometraggio pur comparendo in una stesura successiva.

Link ai file per la scrittura della sceneggiatura

EsempioSceneggiatura (Word Document – DOC)

EsempioSceneggiatura (PDF)

(5528)

Avatar

Di Leonardo Daga

Leonardo Daga è un tifoso del Toro, da anni attivo nella difesa dei diritti dei tifosi del Toro e ora collaboratore di Supporters In Campo.

Un pensiero su “Prescrizioni per la stesura della sceneggiatura”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.